lunedì 18 marzo 2019

Prevenzione tumorale Partiamo dal semplice

Protocollo Anticancro Riassunto 


1)   Esami preventivi precancerosi
2)   controllo funzioni intestinali
3)   Alimentazione 
4)    Lavoro sullo stress
5)   Attività Fisica Moderata (100 passi al giorno antico detto cinese)
Ballo aerobica nuoto camminate corsette
6)   Riposo ritmo sonno veglia regolari ( terapia contro insonnia)
7)   Tecniche di Riequilibrio Bioenergetico
8)   Autostima -Relazioni interpersonali  ( terapie con Fiori di Bach)
9)   Pensiero Positivo -Superamento Conflitti Psicologici ( tecniche di counselling )


Il lavoro svolto dal Naturopata viene studiato appositamente per la singolarità del cliente  secondo diversi tipi di lettura .


 Lettura Costituzione Cliente 

 1)   Esami Preventivi Cancerosi TEST PH anche da soli a domicilio 
  
2)Controllo  Transito Gastro Enterico
Funzione Intestinale Colon  Diarrea o Stipsi ?
Funzioni IT  Assorbimento  Disbiosi Intestinale 


3)   Alimentazione:
Evitare: 

Ø Fumo
Ø Fritture
Ø Attività Fisica esagerata
Ø DiStress
Ø Eliminare >>Carni rosse una volta settimana

Eliminare Consumo carni bianche
Eliminare Consumo latticini Ricotta Yogurt ( a seconda del caso)

Alimentarsi con abbondante frutta e verdura di stagione fresca

Peperoni crudi e Kiwi  100 mg
Spinaci ed Asparagi
Tonno e Salmone
Aglio Cipolla
Thè verde Agrumi
Verdure: Broccoli Cavolfiori Verze

Aumento fattori antiossidanti Unità ORAC
Fragole
Prugne
Arancie
Mirtilli
More
Barbabietole cotte
Cavolo verde cotto

In caso di necessità   supplementi:

Pappa reale
Microdiete
Fermenti lattici multibatterici

Erbe Medicinali per depurazione tossine:
Aloe
Cura dell’Uva Nera
 Depurazione Fegato Reni

Percorso Antistress con Naturopata 
Tecniche di Riequilibrio Bioenergetico

Percorso Depurativo 

Percorsi di Consapevolezza Personale 
 Life Skills :Autostima -Relazioni interpersonali 
Pensiero Positivo -

Superamento Conflitti Psicologici ( tecniche di counselling )

tramite :
Floriterapia Bach 

Pulizia emozionale Rapida EFT 

Digitopressione Cromoterapia 

Medicine Vibrazionali 


NatSA

  


Informarsi prima di scegliere la strada... Radio Chemio






Chemio e radioterapia stanno causando più tumori?

Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi

CATEGORIE: Denuncia sanitaria


L'industria farmaceutica ammette la possibilità che chemio e radioterapia inneschino un circolo vizioso che si autoalimenta (e genera enormi profitti)
Negli Stati Uniti si assiste ad un picco di tumori secondari secondo un nuovo studio che ha riscontrato come un caso su cinque coinvolga qualcuno che ha già avuto la malattia in precedenza. Lo studio ha anche rilevato che i tumori secondari, che non comprendono i tumori recidivanti, ma sono un tipo di cancro del tutto nuovo, sono aumentati del 300 per cento a partire dagli anni 70.

Anche i tumori primari sono in notevole aumento, con una crescita del 70 per cento nello stesso lasso di tempo.

Il mondo della medicina occidentale continua a fornire la solita spiegazione, o piuttosto la mancanza di una spiegazione, sostenendo che non si conoscono le ragioni di questo rialzo ma sottolineando che le persone vivono più a lungo e sono quindi più a rischio di ammalarsi.
Tuttavia avere 80 o 90 anni non vi garantisce che avrete il cancro.

Certo la genetica è uno dei fattori, ma ve ne sono altri quali l'ambiente in cui vivete, l'aria che respirate, i vaccini che vi fate inoculare e persino il tipo di cure mediche che ricevete che potrebbero influire molto più della vostra età nel determinare il rischio di cancro.
Dalle ultime ricerche emerge continuamente che i pesticidi, i metalli pesanti e gli interferenti endocrini quali BPA e BPS, oltre ad altri inquinanti ambientali, hanno una enorme influenza sul rischio di sviluppare il cancro.
Per quelli così sfortunati da ammalarsi di cancro una seconda volta, la colpa potrebbe essere attribuita alle terapie ricevute per il primo tumore.

I trattamenti oncologici stanno causando più tumori?

Un documento [1] diffuso dalla American Cancer Society intitolato "I tumori secondari negli adulti" ammette che i tumori secondari possono essere causati dalle terapie oncologiche.
"La radioterapia è stata riconosciuta come causa potenziale di tumore molti anni fa," afferma la ACS, che ammette inoltre che la maggior parte delle leucemie, inclusa la leucemia mieloide acuta (LMA), la leucemia mieloide cronica (LMC) e la leucemia linfoblastica acuta (LLA), possono tutte essere causate dalle radiazioni.
Le patologie tumorali causate dalla radioterapia si sviluppano per lo più entro pochi anni dall'irradiazione, con un picco nella malattia fra i cinque e i nove anni dall'esposizione.
Nello stesso modo, anche i farmaci chemioterapici sono stati collegati a varie forme di tumori secondari, il più comune dei quali è la sindrome mielodisplastica (SMD) e la LMA; anche la LLA è stata associata a questi farmaci antitumorali.

I farmaci oncologici causano almeno 40.000 casi di nuovi tumori all'anno negli Stati Uniti

Tanto per dare una dimensione numerica, circa 13.000 persone ogni anno ricevono una diagnosi di SMD.
A parte radioterapia e chemioterapia, altre cause includono le tossine presenti nel fumo di sigaretta ed alti livelli di prodotti chimici industriali quali benzene, una sostanza petrolchimica cancerogena ampiamente utilizzata in plastiche, fibre sintetiche, lubrificanti per guarnizioni, resine, tinture, detergenti, farmaci e pesticidi.

Ad altre 20.000 persone circa viene diagnosticata ogni anno la LMA, di queste oltre la metà con esiti fatali, e sempre ogni anno circa 6.000 persone si ammalano di LLA.
Questo significa che almeno 40.000 casi di tumore possono essere direttamente attribuiti ai farmaci antitumorali.
Stabilire quante persone muoiano di farmaci anticancro è estremamente difficile, dato che la maggior parte dei decessi viene registrata come decesso causato dal tumore e non dalle terapie.

Ricordate che l'industria del cancro è fra le più redditizie al mondo ed ha generato 100 miliardi di dollari lo scorso anno. Quei ricavi aumenteranno dell'8 per cento circa ogni anno nei prossimi tre anni man mano che sempre più americani si ammaleranno di cancro e riceveranno i trattamenti.

Bibliografia

La Radioterapia 

La radioterapia è un trattamento comune per vari tipi di cancri e può essere usata come trattamento autonomo o accanto ad altri metodi quali la chemioterapia e la chirurgia.
Oltre al suo ruolo nel trattamento di cancro, l'esposizione a radiazione è ampiamente accettata causare alcuni cancri. Dato questa caratteristica, l'uso della radioterapia nel trattamento del cancro dovrebbe massimizzare l'effetto che ha sul tumore locale, mentre mantenendo un a basso rischio di cancro in futuro.

Come la radioterapia funziona

La radioterapia è molto efficace ad impedire ulteriore crescita del cancro danneggiando il DNA delle celle ed inibendole dalla replica nel ciclo cellulare normale. Mentre le cellule tumorali tendono a ripiegare più rapide del le celle normale, sono influenzate più acutamente e si eliminano bene con la terapia.
Tuttavia, poichè l'effetto di radiazione è egualmente evidente sulle celle che circondano il tumore, le celle normali nell'organismo possono anche essere danneggiate. Ciò è diminuita nel possibile mettendo a fuoco il raggio di radiazione orientare verso il tumore, ma è difficile da eliminare interamente.
Di conseguenza, ci sono spesso effetti secondari localizzati dovuto danno delle celle normali poichè la radiazione attraversa l'organismo. Questi comprendono l'irritazione cutanea e l'ulcerazione di alcune aree, quali la bocca e lo stomaco se sono esposte a radiazione.

Rischio di secondo Cancro

Il Cancro è una malattia molto comune ed è possibile che un paziente abbia parecchi tipi di cancri durante la loro vita. Il secondo cancro si riferisce ad un altro tumore in una parte del corpo separata, che può presentare parecchi anni dopo il primo tumore.
L'esposizione a radiazione lungamente è stata associata con un rischio aumentato di cancro. Questo effetto è stato osservato in persone con gli ambienti del posto di lavoro che comprendono l'esposizione a radiazione come pure in seguito alle popolazioni influenzate tramite l'attacco di bomba atomica di Hiroshima nel Giappone. Di conseguenza, la radiazione medica, compreso quella usata per la rappresentazione ottica, è stata considerata come causa possibile di cancro e la ricerca scientifica ha confermato questa ipotesi.
Teoricamente, questo effetto può essere spiegato dalla non specificità della radioterapia. Mentre i professionisti si adoperano mirare al raggio di radiazione quanto più rigorosamente possibile all'area del tumore, alcune celle normali dell'organismo sono sempre commoventi. Similmente alle cellule tumorali, il DNA delle celle in buona salute è nocivo e può cambiare la funzionalità della cella.

Tipi di secondi Cancri

La leucemia è un secondo cancro comune per quelle persone che hanno subito la radioterapia. La probabilità che una persona sarà commovente dipende dalle dimensioni del midollo osseo che è stato esposto a radiazione ed alla dose della terapia. I casi della leucemia che sviluppano dovuto la radioterapia sviluppano solitamente il più comunemente alcuni anni dopo la radioterapia, fra cinque e dieci anni dopo la conclusione della terapia.
È egualmente possibile che la radioterapia piombo alla formazione di tumore solido in un'altra area dell'organismo. Questi catturano solitamente più lungamente per svilupparsi e sono diagnosticati circa dieci - venti anni dopo che la terapia ha avuto luogo. La probabilità dei pazienti che sperimentano un secondo tumore solido dipende dalla dose del trattamento, dall'età del paziente e dall'area che è stata trattata.

Vantaggio per rischiare rapporto

È importante che il trattamento con la radioterapia ha luogo soltanto se il vantaggio che offre al paziente è probabile superare il rischio in peso di tutti gli effetti secondari può causare, compreso un secondo cancro.
Nella vasta maggioranza dei casi, i vantaggi della radioterapia autorizzano l'uso del trattamento. Parecchi studi scientifici hanno supportato questo approccio, poichè l'estirpazione di cancro primario piombo generalmente ai tassi di sopravvivenza aumentati, anche se i pazienti avvertono più successivamente un secondo cancro nella vita. Ulteriormente, i secondi cancri compaiono generalmente un lasso di tempo sostanziale successivamente, cinque - venti anni che seguono l'esposizione a radiazione.
Di conseguenza, la radioterapia è un trattamento molto comune per cancro che aiuta annualmente molta gente. Alcune tecniche sono raccomandate per diminuire l'esposizione alle celle in buona salute, quale la radioterapia modulata l'intensità (IMRT). Ciò sparge la radiazione in tutto altre parti del corpo, mentre tenendo la concentrazione al centro del tumore alta inviando la radiazione irradia per vari angoli.
Written by

Yolanda Smith


DISINTOSSICARSI DURANTE LA RADIOTERAPIA 

1) BERE MOLTA ACQUA 

2 )Assumere Probiotici lactobacilli e bifidobatteri 

3) Alimentazione Prevalentemente  Alcalina  
assumere Alkimo all'occorrenza 

4) Argilla 

5) Zeolite 

6) Carbone Attivo 

7) Papaina enzima estratto dalla Papaya 

8)Polline d'api  per la funzione midollare sostegno prevenzione 

9)Barbabietola  aiuta nella ricostruzione dell'emoglobina danneggiata 

10)Olii spremuti a freddo olio extra vergine oliva o cocco o sesamo  
ricostruzione membrane cellulari 

11) Lievito di Birra 

tratto da articolo di Anna Abategiovanni  "Rimedi per esposizione alla Radiazioni "

Prima di scegliere  la strada   Ascoltate sempre più Pareri 

 ci sono MOLTE POSSIBILITA'  .

NatSA




giovedì 21 febbraio 2019

Ridurre la Spesa Sanitaria Aziende sanitarie

Abbiamo usato in eccesso e adesso ci ritroviamo a fare i conti  ...

La parola Mancante è PREVENZIONE 

Controllo degli Obiettivi  Relativi allo SCOPO  
( Lo scopo è ancora Guarire le Persone o Trovargli le Patologie?) 

e INNOVAZIONE  Le nuove scoperte devono integrarsi nel Vecchio paradigma per Produrre

UN NUOVO MODO DI RISPONDERE a NUOVE DOMANDE IN SANITA'

Dove  Li troviamo i Soldi  ? Negli STIPENDI del Personale ?

Il Personale   tenuto all'oscuro  delle Decisioni del Vertice  La persona oberata dal turno stancante  delle relazioni sanitarie sempre più emotivamente complesse ?
Che si attende  dallo Stipendio una compensazione come  Valore per ciò che agisce  ?

Il processo del Miglioramento NON può Funzionare  Diminuendo la Paga agli Operatori !!

SONO DA INQUADRARE ALTRE PROBLEMATICHE

1 )  La  Totale quasi Estraneietà  dei Vertici Dirigenti ( Macroarea)  Con Il Microcosmo dei Singoli  
Quando Sono proprio i SINGOLI a FARE LA DIFFERENZA NELL' OPERATO DIRETTO
Nella RELAZIONE TERAPEUTICA Nell'ACCOGLIMENTO  Nel Processo Di CONTINUITA' ASSISTENZIALE  ( "Come in alto così in basso "diceva ERMETE TRISMEGISTO  nella Tavola Smeraldina  questo accade sia in Politica che in altre Organizzazioni )

2 ) Medicina DIFENSIVA 

Medicina difensiva. Ci costa 10 mld l’anno. La pratica almeno una volta al mese quasi l’80% dei medici. Il report del Ministero della Salute

Per 4 medici su 5 la paura di essere denunciati è la ragione principale della prescrizione inutile e per il 93% il fenomeno è destinato ad aumentare. Farmaci, visite, esami e ricoveri che non servono ci costano quasi un punto di Pil. Le azioni del Ministero. “Rivedere normativa e analisi sulle best practice”.

Quotidianosanità.it

ESAMI URGENTI GIORNALIERI ECCESSIVI  >> Pazienti Giustamente si Lamentano
 ( Eccessivi Prelievi con problematiche vascolari a monte >>Colabrodi Cavie??)


3 ) Medicina EMPIRICA 

Abuso di Antibiotici a Largo Spettro  provocano Aumento delle Resistenze Microbiche  con Superproduzione farmaceutica di Nuovi Antibiotici (Che NON sono la Risposta Corretta !!)


Allarme antibiotici, in Italia ne prendiamo troppi e male. Risultato: i germi multi-resistenti uccidono più degli incidenti stradali

 L’utilizzo eccessivo e inappropriato può determinare l’antibiotico-resistenza e di conseguenza anche effetti negativi sulla salute sia del singolo paziente che dell’intera collettività”. “In Europa 25.000 persone ogni anno muoiono a causa di infezioni da germi resistenti – prosegue il dott. Mattia Doria, Segretario Nazionale alle Attività Scientifiche della FIMP -. La nostra Società Scientifica vuole essere in prima linea per contrastare questo fenomeno preoccupante e in forte crescita. 

Ma l’Italia non se la passa benissimo, attestandosi ad un preoccupante 26% 
In base ai dati forniti da Istituto superiore di sanità il nostro Paese in Italia ne usiamo troppi e male. Un dato su tutti? Le infezioni da germi multi-resistenti uccidono più degli incidenti stradali: 7mila morti contro i 3.378 (dato 2017), oltre il doppio.
Scoperti, casualmente, nel 1920, dobbiamo agli antibiotici la salvezza di decine di milioni di vite, dato che hanno sconfitto malattie potenzialmente mortali come polmonite, tubercolosi e meningite. Tuttavia, nel corso dei decenni, i batteri hanno imparato a reagire,costruendo resistenza attiva. Da tempo, l’Oms lancia diversi allarmi e lo scorso anno ha invitato i governi e le grandi industrie farmaceutiche a investire ingenti risorse: “L’uso eccessivo e l’abuso di antibiotici sono le principali cause di resistenza antimicrobica – ha detto Suzanne Hill, responsabile dell’unità di medicina dell’Oms – ma senza antibiotici efficaci e altri antimicrobici, perderemo la nostra capacità di trattare infezioni comuni come la polmonite”.
Concretamente la resistenza si sviluppa per la combinazione due fattori, sia l’uso eccessivo degli antibiotici (“sarebbe necessario usarli soli in casi estremi, non come prevenzione di una infreddatura”, afferma la Hill) sia un uso scorretto, “assumendo farmaci scaduti o contraffatti o interrompendo il trattamento prima di aver esaurito il ciclo completo necessario a debellare i germi”.
Le stime fornite dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) parlano chiaro: entro il 2050 più di 2,4 milioni di persone moriranno in Europa, Nord America e Australia a meno che “una delle più grandi minacce della medicina moderna” non venga affrontata seriamente. 

POSSIBILI RISPOSTE 
Punto 1)  
Ascoltare i  Singoli  Lavoratori    
NON  Con  analisi di mercato  assolutamente privo di relazione come un questionario ON LINE   che il Lavoratore NON ha Nemmeno il tempo di Leggere la Posta Email dell'Azienda 
Non ha Tempo per Seguire i Corsi di Accreditamento ECM 
Non ha tempo  per   Mettersi a Pensare al Proprio Processo di Miglioramento al Proprio Essere Soggetto Attivo e Integrato nell'Azienda .
I Vertici  si Caricano di Umiltà  e  entrino nel Vero lavoro  dei Vari Settori   la Microarea  
si rendano Accessibili a Possibili  Proposte di Miglioramento   Per  Far Sentire  il Singolo Lavoratore IMPORTANTE NEL SUO AGIRE  Quindi Una Rivalutazione dei Curriculum delle Competenze e Permettere ai Soggetti di Esprimersi al Meglio .
Cambiando tipologia di Mansione dopo circa 7 anni   per Un  Accrescimento e Valorizzazione del  Professionista con Scale di Valutazione  Conformi a Valutazioni Qualitative  sulle Competenze  Professionali Specifiche  e Trasversali .

Punto 2) 
a)In ogni Microarea occorre una Coppia di  Professionisti che Valutino la Correttezza delle Prescrizioni e delle Quantità di  Prestazioni  
es in Sanità   occorre Formare Case Manager  che insieme a Medico 
 Valutino le spese  per Individuo e trovino  la Modalità Risparmio 
b) Formare i Nuovi Professionisti   Infermieri e Medici   ad una Medicina Personalizzata 
Una Medicina Integrata ed Olistica  che riesca tramite Conoscenze  di Medicina Naturale 
 ( Psicosomatica - Riflessologia - Medicine Tradizionali  es Cinese Ajurvedica ecc ) e  
Approccio di Innovazione  con Nuove  Scienze  ( NEOSCENZE)  
Nuovi studi di Neuroscienze ( Studi sui neurotrasmettitori in relazione alle Emozioni dell'Individuo)
 la PNEIM( Psico neuroEndocrinoImmunologia Matrice)
Medicina Epigenetica e ripercussioni  sul DNA 
Nuovi Studi sul Microbioma Intestinale e Relazioni cerebrali e Endocrine   
Studi di OMOTOSSICOLOGIA e ImmunoIsopatia 

Punto 3)
a) Rivalutazione delle >Prescrizioni Farmaceutiche   Per "SINTOMO"   
Un Paziente anziano di 75 anni si ritrova con 10 farmaci da Assumere alle h 8.00 
Capitemi NON sono ANTIFARMACO  Ma per una Correttezza AntiTOSSINICA  che in pazienti già Fragili  è un Carico ECCESSIVO .
Valutare le  Relazioni Tra Farmaci per una PREVENZIONE di TERZA LINEA 

D’altra parte” dice Tonino Aceti “si parla tanto di personalizzazione clinica delle terapie. Perché allora non di personalizzazione anche quantitativa delle terapie?” 
E infine ha ricordato, a completare il quadro degli alti costi della distribuzione diretta, i furti di farmaci assai costosi, “sempre più frequenti negli ospedali, perché non ci sono le attenzioni e i controlli che dovrebbero esserci”.
Che ci sia la necessità di rimeditare la distribuzione diretta dei farmaci da parte delle strutture pubbliche lo dimostrano anche i recenti dati diramati da Iqvia. In base ai numeri registrati nei primi otto mesi del 2018, si prevede che la spesa farmaceutica per acquisti diretti avrà quest’anno un disavanzo di circa 2,4 miliardi di euro. A fronte di un tetto del 6,89% sul totale della spesa sanitaria, pari a 7,74 miliardi di euro, si arriverà a una quota del 9%, per un totale quindi di 10,14 miliardi di euro. Risulta così che le strutture pubbliche stanno facendo un ricorso sempre più ingente all’acquisto diretto dei farmaci, al contrario delle strutture convenzionate che, anno dopo anno, risparmiano (nel 2018 la spesa convenzionata dovrebbe registrare un avanzo positivo di circa 720 milioni di euro). Ma non solo. Le prime stime 2019 di Iqvia mostrano “una situazione ancora peggiore rispetto al 2018, con una spesa per acquisti diretti che potrebbe sfondare il tetto programmato di oltre tre miliardi di euro”.
E allora una domanda diventa d’obbligo: quanti di questi investimenti se ne vanno poi in sprechi?
Interessante, quindi, diventa l’indagine attivata da Federfarma, che ha invitato gli associati a registrare e a segnalare la consegna dei farmaci distribuiti direttamente dalle Asl e riportati poi in farmacia dal paziente o dai suoi familiari, che sperano così di evitare inutili sprechi. Farmaci che ovviamente non possono essere ritirati dal farmacista, se non nell’ambito “di un programma strutturato e validato di recupero per un loro successivo utilizzo a favore di soggetti fragili e non abbienti”. Non si tratta certo di un’indagine di valore scientifico o statistico, ma dell’occasione per “far emergere le sommarie dimensioni del fenomeno”, inviando questa documentazione (magari corredata da fotografie) alle proprie Associazioni provinciali.
Così Federfarma, “da sempre impegnata a garantire nei confronti del Ssn il corretto impiego delle risorse destinate all’assistenza farmaceutica”, potrà anche documentare la frequenza e l’entità dello spreco dei farmaci.
Farma 7 n. 39-2018

La Medicina Naturale  può Contribuire alla Riduzione della Spesa  Farmaceutica 
lo dimostra uno studio sull'Aromaterapia in un Reparto  dove al posto dei farmaci soliti da aerosol  sono stati usati olii essenziali 
Istituto Superiore di sanità Uso degli Olii essenziali http://old.iss.it/binary/publ/cont/15_6_web.pdf
Pratiche Bioenergetiche 
Una Validissima  Pratica Bioenergetica  come il REIKI   sono Utilissime  per  Aumentare lo stato Energetico Vitale dell'Individuo con Rinforzo  della Capacità di Autoguarigione  e aumento del Sistema Immunitario .

2005
IN ITALIA
IL REIKI NELL’ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE ANZIANO CON NEOPLASIA AVANZATA
Autori: Vitale MT, nur, La Grassa ME, nur, Lombardi F, MD, Cova D, MD, *Cofrancesco E, MD; UOC di Onco-Geriatria, Istituto Geriatrico “Pio Albergo Trivulzio” e *Dip. di Scienze Medico chirurgiche, Università di Milano – sulla Rivista Italiana di Cure Palliative, Numero 3, Autunno 2005, alle pagine: 54-59
L’AUTO-TRATTAMENTO REIKI COME STRUMENTO DI SELF HELP NELLA PREVENZIONE E CURA DEL BURNOUT
Autori: Cofrancesco E., Merati L.*, Dip. di Scienze Medico chirurgiche, Università di Milano e * Centro Ambulatoriale di Medicina Psicosomatica, Ospedale San Carlo Borromeo, Milano.
XX Congresso Nazionale S.I.M.P. Società Italiana di Medicina Psicosomatica, “L’ansia nella clinica e nella società attuale. Prospettive di formazione – prevenzione e terapia”, che si è tenuto a Verona dal 20 al 23 ottobre 2005
IL REIKI NEGLI OSPEDALI ITALIANI
La pratica del Reiki, qualora il paziente lo richiedesse, è impiegata in vari ospedali di tutto il mondo, Italia compresa, da volontari o da infermieri e personale medico. Ecco quali ospedali italiani impiegano questa pratica.
  • ROMA. Il Reiki viene praticato al Regina Elena. Inoltre Reiki viene praticato dai volontari ed operatori Reiki all’ Ospedale San Filippo Neri presso il reparto di Neurochirurgia
  • MILANO. Il Reiki viene praticato nell’Ospedale San Carlo Borromeo. Viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica. Inoltre viene praticato Reiki all’istituto dei Tumori, reparto di oncologia e di senologia. Viene praticato Reiki all’ospedale San Raffaele dove le cefalee piu’ dolorose vengono trattate da Reikisti. Viene praticato Reiki all’ospedale Sacco, ed inoltre all’ospedale Sacco vengono svolti corsi di Reiki all’interno della struttura ospedaliera dedicati al personale sanitario. Viene praticato Reiki ai pazienti presso lo IEO, Istituto Europeo Oncologico del prof. Umberto Veronesi. Viene utilizzato Reiki alla casa di Cura Redaelli, in particolare ai malati terminali.
  • TORINO. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale San Giovanni Battista, al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Il paziente è seguito da un’equipe composta da differenti figure professionali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce. Viene inoltre utilizzato Reiki all’ospedale Le Molinette. Il CESPI di Torino, ente di formazione per infermieri include i seminari di reiki tra i suoi programmi.
  • ASTI.  Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale Cardinal Massaia nel reparto di Oncologia.
  • VICENZA. Pratiche di Reiki vengono svolte presso il Servizio per le Tossicodipendente e l’Alcologia (Ser.T). Il Reiki, dunque, viene inserito tra i programmi di recupero di soggetti alcool dipendenti.
  • NAPOLI. Il Reiki si pratica anche a Napoli, alla ASL NA1, distretto 33 all’ambulatorio di ginecologia diretto dalla dottoressa Giulia Zinno e a cura dei volontari dell’associazione Yantra.
  • COMO. Il Collegio degli Infermieri (IPASVI) di Como ha inserito tra i suoi programmi di formazione anche la disciplina del Reiki.
Esistono inoltre tantissimi centri privati e liberi professionisti che praticano il Reiki.
Alcune ASL dell’umbria e della Toscana praticano trattamenti di reiki
—————- FONTE della RICERCA  —————————-
DA CITARE OBBLIGATORIAMENTE PER RIPUBBLICARE QUESTO ARTICOLO :
Altre Modalità di Medicina Naturale  sono  da ricercare per un Progresso Innovazione e Ricerca in Campo  per una Medicina Personalizzata 
Strategie  dell'OMS per la Medicina Tradizionale 2014-2023
http://apps.who.int/medicinedocs/documents/s23070it/s23070it.pdf
Pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013
 Tradotto e pubblicato in italiano a cura dell’Istituto Paracelso

Il Riconoscere  la Professionalità del Naturopata e dell'Operatore Olistico 
  in  Personale già Sanitario  già Formato   

Elaborare Piani di Miglioramento Crescita del personale tramite Formazione 
"Case Manager insieme a Conoscenze di Medicina Integrata "

Proposte : 
Progetto Naturopatia IntraOspedaliera  ppt 
Master in Infermieristica Olistica Complementare Integrata  possibile percorso Univ 
Possibile Reparto di Medicina Complementare Ricerche CAM 
Progetto Casa della Salute Olistica Integrata 
Corsi Specialistici per Infermieri e Medici su :
Relazione Terapeutica 
Le Medicine Tradizionali   e le CAM 
Il Naturopata e le Nuove Professioni nelle Relazioni d'Aiuto  
Prevenzione Primaria e Terziaria    ruoli dei professionisti 
ecc    


Elaborato da NatSA  
naturainsieme5@gmail.com 
Disponibile per Ulteriori Approfondimenti 




giovedì 31 gennaio 2019

NATUROPATIA NORMA 11491

 Marchio - Accredia

 

Finalmente da anni aspettavo il Riconoscimento della Naturopatia

La Certificazione di ACCREDIA  in quanto ENTE di SALVAGUARDIA delle PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE   ( ENTE PARTE TERZA DI VALUTAZIONE PROFESSIONISTI)
Legge 4/2013

Naturopata con formazione di 1500 ore  con 400 ore di tirocinio Esperienza personale Studi e ricerche in proprio .


CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE 
Ambito delle conoscenze scientifiche di base - Fisica, Chimica e Biochimica - Embriologia - Anatomia - Fisiologia - Alterazioni funzionali umane - Farmacodinamica dei principi attivi naturali - Elementi di Psicologia generale e della relazione  - Antropologia fisica e culturale e Scienze dell'uomo 

Ambito delle conoscenze caratterizzanti e specialistiche - Biotipologie e Costituzioni - Iridologia - Kinesiologia - Nutrizione, Alimentazione naturale e Tecniche di riequilibrio alimentare - Aromaterapia - Fitocomplementi e Gemmoderivati - Rimedi floreali - Oligoelementi e Diatesi - Spagiria - Riflessologie - Igienistica e Naturoigenismo (idro-termo-fango trattamenti, ecc.) - Fisiognomica - Morfopsicologia - Naturopatia di risonanza (colori, aromi, musica, cristalli, ecc.) - Metodi di riequilibrio energetico e di stimolazione cognitiva, comportamentale e sensoriale Geobiologia, geopatia, Feng Shui - Decodifica biologica, simbolica e archetipale del corpo umano - Riequilibrio posturale - Tecniche di movimento corporeo - Tecniche di comunicazione - Tecniche di trattamento manuale energetico (tuina, shiatsu, digitopressione, ecc.)  - Tecniche di meditazione, respirazione, visualizzazione e rilassamento - Fondamenti delle Medicine tradizionali e popolari  - Istituzioni di Naturopatia - Naturopatia applicata - Tecniche e strumenti di valutazione naturopatica  - Fondamenti delle medicine energetiche (medicina tradizionale cinese, ayrvedica, omeopatica, antroposofica e omeosinergetica, ecc.) - Storia e Filosofia della Naturopatia Ambito delle conoscenze integrativecomplementari  - inglese scientifico - Primo soccorso - Legislazione applicabile - Deontologia - Etica e bioetica 
a) Osservare o percepire Il disagio, lo difficoltà, le alterazioni funzionali globali o specifiche.
 b) Interpretare i bisogni o gli obiettivi di miglioramento della salute in modo Interdisciplinare 
c) Utilizzare metodi e strumenti tipici della naturopatia, 
d) Individuare eventuali sinergie con altri professionisti della salute 
 VALUTARE: Valutazioni non nosologiche dello stato generale dì salute dell'individuo considerato corno entità globale e indivisibile sui diversi piani dell'esistenza 
a) Individuare e personalizzare i rimedi per il caso specifico della persona b) Individuare eventuali conflitti e/o sinergie con altri rimedi, trattamenti o situazioni di vita. c) Spiegare i meccanismi di interazione funzionale biologica od energetica dei rimedi e la loro sinergia o i conflitti con altri rimedi, trattamenti o situazioni di vita d) Illustrare e spiegare la modalità di assunzione del rimedi. e) Individuare eventuali sinergie con altri professionisti della salute 
CONSIGLIARE RIMEDI Consigli sull'impiego di preparati, integratori alimentari, prodotti con qualità o caratteristiche naturali e salutistiche 
a) Individuare e personalizzare i trattamenti per il caso specifico della persona. b) Individuare eventuali conflitti con altri rimedi, trattamenti o situazioni di vita, c) Spiegare i meccanismi di interazione funzionale biologica ed energetica dei trattamenti e la loro sinergia o i conflitti con altri rimedi, trattamenti o situazioni di vita. d) Condurre I trattamenti non invasivi sulla persona.  e) Illustrare o spiegare la modalità di autotrattamento o eventualmente con i rimedi. f) Individuare eventuali sinergie con altri professionisti della salute. 
 CONDURRE TRATTAMENTI  Trattamenti manuali e/o con supporti tecnologici bioelettronici e specifici, che stimolano le capacità reattive della persona: trattamento manuale bioenergetico; riequilibrio energetico; stimolazione cognitiva, comportamentale e sensoriale; respirazione; meditazione; rilassamento. Trattamenti eseguiti sia individualmente che in gruppo. Consigli per l'autotrattamento. 
a) Fornire un programma di conoscenze o strumenti per mantenere lo stato di salute ed evitare la sua alterazione.
 b) Comunicare o trasmettere i principi salutistici. c) Intervenire in un rapporto con i singoli e/o con i gruppi.
 d) Programmare o pianificare eventi, modalità, strumenti, consulenze finalizzate alla trasmissione dei saperi anche in ambito didattico. 
e) Individuare eventuali sinergie con altri professionisti della 
 FARE PREVENZIONE, EDUCAZIONE E FORMAZIONE  Interventi rivolti ad accrescere la conoscenza di sé o la capacità di autogestione nell'ambito personale, collettivo e ambientale: conoscere e amministrare il proprio equilibrio sistemico, assumere un comportamento funzionale, uno stile alimentare naturale, igiene, esercizio fisico più adatto alla propria persona; informazione sugli impatti ambientali, inquinamento, elettrosmog, sostanze nocive per la salute .

I Medici  sono sempre più tesi a  FARE DIAGNOSI  quindi a VALUTARE il SOGGETTO nella VISUALE  FISICA 
quindi esami di Laboratorio  Esami Diagnostici  Vari  per verificare Ipotesi  
  e convalidare una Diagnosi e prescrivere terapia  con Linee Guida Precostituite   .
Sempre più le persone obiettano al medico la Mancanza di valorizzazione delle RISORSE INTERNE all'INDIVIDUO
L'INDIVIDUO TUTT'UNO  nelle proprie Performances ( OLISTICA) 
FISICA MENTALE ENERGETICO RELAZIONALE SOCIALE PROGETTUALE E SPIRITUALE 
IL NATUROPATA  è IL PROFESSIONISTA CHE COMPLETA IL PUZZLE PAZIENTE 
VALUTANDOLO  CON LETTURE ENERGETICO EMOZIONALI 
( MEDICINE TRADIZIONALI CINESE  E AYURVEDICA TIBETANA RUSSA EGIZIANA ECC) 
FISICHE NELL'AUTOGUARIGIONE  ( PNEI) 
MENTALI  E DI PROGETTAZIONE SCELTE VITA ( COACHING) 
RELAZIONALI  ( COUNSELOR)
SPIRITUALI  ( RELAZIONE CON  DIVINO ) 

COME IN GERMANIA  DOVE GLI HEILPRAKTIKER LAVORANO IN OSPEDALE
 A FIANCO DEI MEDICI UFFICIALI 
SPERO CHE SI INIZI L'INNOVAZIONE DELLA SANITA' ITALIANA  CON 
L'INTRODUZIONE DI PROFESSIONISTI DELLE RELAZIONI D'AIUTO 
ESSI SONO 
ARMONIZZATORE FAMILIARE , 
COUNSELOR , COUNSELOR OLISTICO , 
OPERATORE OLISTICO, NATUROPATA 
ARTETERAPEUTA 
ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA NAZIONALE  SIAF ITALIA 
31 GENNAIO 2019   NATSA