mercoledì 31 ottobre 2018

Prevenzione Patologie Occhi

L'Occhio è un organo di senso reso fondamentale nella vita di oggi anche se  si può vivere anche in cecità  .

Molte volte  non siamo consapevoli del lavoro svolto da questo fantastico organo .

L'occhio è lo specchio dell'anima  così attraverso la visione conosciamo le persone  .

La riflessologia quindi i dati di lettura di corrispondenza tra occhio e corpo è molto importante
abbiamo dei punti riflessogeni in MTC lungo le palpebre ,  Lettura dell'IRIDE Iridologia 
e la SCLEROLOGIA lettura della SCLERA ( parte bianca dell'Occhio) .

Quindi il legame tra occhio e Psicosoma è Notevole  quindi anche i trattamenti  con queste conoscenze .

Moltissime le Patologie  da Problematiche palpebrali  

alla parte anteriore Sclera Cornea  Cataratta ( Cristallino)


 Glaucoma  alterazione Umor Acqueo  e aumento della pressione intraoculare

diffuse nei ragazzi le patologie di MIOPIA  occhio lungo immagine anteriore alla retina

 ASTIGMATISMO Le immagini non vengono proiettate in modo puntiforme per deviazione delle superfici  quelle dellla cornea e il cristallino. La superficie esterna della cornea è considerata sede principale dell'astigmatismo.

PRESBIOPIA occhio corto immagine posteriore alla retina

Parte Posteriore  Maculopatia    Per maculopatia o degenerazione maculare si intende una qualsiasi patologia che interessa la macula, l’area dell’occhio che si trova al centro della retina che, in condizioni normali, consente una visione centrale distinta, di vedere i particolari di un’immagine, di leggere e di riconoscere un volto

Alterazioni Umor Vitreo ;Distacco della Retina; Lesioni Nervo Ottico 



Parola alla Naturopatia 



  • Valutazione Storia Soggetto 
  • Valutazione Costituzione 
  • Valutazione Psicosomatica  e NMG 
  • Valutazione Iridologica 
  • Valutazione Sclerologica 

Prevenzione 

Riequilibrio Alimentazione Naturale  Diario alimentare 

dieta quotidiana succhi di mirtillo e di carota che, essendo ricchissimi di protovitamina A,
 hanno una funzione protettiva nei confronti della retina. 

verdure a foglia verde come spinaci e cavoli; 

frutta come i kiwi, le arance; ORAC 

 il tuorlo dell'uovo contengono elevati quantitativi di carotenoidi


Integratori : 

Vitamici 
500 mg di vitamina C, 400 mg di vitamina E, 15 mg di beta-carotene, 80 mg di zinco come ossido di zinco e 2 mg di rame come ossido rameico (AREDS, 2001). 

La luteina e la zeaxantina, i carotenoidi della xantofilla, hanno un'affinità per la deposizione nella fovea e nel tessuto maculare. . Questi due composti si trovano in mais, tuorli d'uovo e verdure e frutta verdi, come broccoli, fagiolini, piselli verdi, cavoletti di Bruxelles, cavoli, cavoli, cavoli, spinaci, lattuga, kiwi e melata. La luteina e la zeaxantina si trovano anche nelle ortiche, nelle alghe e nei petali di molti fiori gialli (la calendula è una fonte comune di integratori)
Il minimo di 20-60 mg di luteina e 5-10 mg di zeaxantina al giorno nella malattia attiva.

In particolare gli acidi grassi omega 3 fanno molto bene alla vista. Costituiscono 
insieme agli acidi grassi omega 6 la così detta vitamina F. 
 Fanno bene per tutte le cellule del sistema nervoso: per i coni e i bastocelli della 
retina, per i nervi di collegamento, per le cellule della corteccia cerebrale e per 
tutto il sistema nervoso centrale. Tutto ciò che favorisce la trasmissione degli impulsi nel sistema nervoso migliora
 la vista e contrasta la miopia. 
Gli omega 3 fanno questo. In generale con la nostra dieta scarseggiano, quindi per
 combattere la miopia è necessario integrarli con pesce, noci, olio di oliva, olio di 
soia, olio di pesce, olio di fegato di merluzzo.

. La vitamina D in particolare è molto utile alla miopia, 
diversi studi dimostrano che la carenza di questa vitamina è causa
 di miopia. Le donne hanno più frequentemente carenza di 
vitamina D e sono più soggette alla miopia. 


Il licopene è anche essenziale nelle condizioni degenerative degli occhi

Si trova principalmente nel corpo ciliare e nei tessuti oculari RPE. 
Oltre ai pomodori ( Lycopersicon esculentum ) e ai prodotti a base di pomodoro -
 come ketchup, salsa per pizza, succo di pomodoro e concentrato di pomodoro 
(Gartner et al., 1997), il licopene si trova anche in anguria, papaia, pompelmo rosa e guava rosa.
Assunzione giornaliera da 20 mg a 100 mg al giorno.

Altri importanti  includono ANTIOSSIDANTI 
VIT A , C, E , coenzima Q10, L-carnitina, vitamina C (così come altri supporti al glutatione, come , acido alfa-lipoico e taurina) e le vitamine del complesso B.

Vitamine Complesso B  controllare sempre se Disbiosi Intestinale 

Oligoelementi Zinco   Magnesio   Selenio  Rame



Drenaggio e Fitoterapici 

  • Curcuma 
  • Germanio 
  • Ginko biloba
Omeopatici 

Ruta graveolens

Arnica montana

Ledum palustre

Symphytum officinale

 Aconitum napellus ·

Belladonna ·

Euphrasia officinalis

Natrum muriaticum

Argentum nitricum

Mercurius solubilis




Esecizi per gli  occhi    vedi    Metodo Bates 


Fiori di Bach    Beech  per congiuntivite da allergie 


Auricolostimolazione  


CROMOPUNTURA 



In questo momento occorre fare Prevenzione Oculare da VIDEOTERMINALI 

distanza dallo schermo , usare poche ore al giorno se non possibile distrarsi ogni 10 min guardando  immagini della natura 


NatSA 




Per ulteriori  conoscenze e trattamenti 



LIBRO : Vedere Bene Senza Occhiali - Amalia Gorni - Macrolibrarsi


Possibilità di   PERCORSO   presso CENTRO NATURA INSIEME a UDINE  FVG 

scrivere se interessati a naturainsieme5@gmail.com















venerdì 5 ottobre 2018

Acufeni o TINNITI

In questo periodo mi sono interessata alla problematica degli ACUFENI O TINNITI

molte persone ne soffrono  sono suoni di natura interna  , rumori fischi   alle volte  si presentano solo
ad un orecchio   altre volte a entrambi   possono apparire scomparire oppure nei casi più gravi essere permanenti per anni .

I Musicisti  sempre nei suoni alti per lavoro  vivono spesso questa situazione   perchè sono constantemente stimolati  .

Vi sono molte cause  e vaie teorie .



Questo è  l'apparato uditivo interno  la Chiocciola e i Canali semicircolari responsabili dell'Equilibrio in stazione eretta
( Mal di mare o mal di corriera  derivano da disturbi di essi) 

La Chiocciola è lo strumento per  registrare codificare i suoni e passare il messaggio al Nervo Acustico .

La Chiocciola viene sollecitata da rumori continui  Decibel che  creano Inquinamento Acustico 

Il martello pneumatico è una causa originaria di Disturbo infatti gli operai tengono Cuffie Protettive .


L'Acufene è Un sintomo NON una Patologia è Un segnale di problematiche 
Molte le  cause probabili,in grado di scatenare peggiorare l’acufene individuiamo:

Problemi di udito provocati dal rumore. L’esposizione a rumori molto forti può danneggiare e persino distruggere le cellule dotate di filamenti (le cellule ciliate) che si trovano nell’orecchio interno. Una volta danneggiate le cellule ciliate non possono essere ricostruite o sostituite. Tra i soggetti colpiti da acufene circa due su tre hanno difficoltà di udito, questa sembra quindi essere la causa più comune.
Accumulo di cerume nel condotto uditivo. La quantità di cerume prodotta dalle orecchie varia da persona a persona. A volte si produce una quantità di cerume tale da compromettere l’udito o da far sembrare più forte l’acufene; 
Alcuni farmaci. Alcuni farmaci sono ototossici, cioè pericolosi per l’orecchio. Altri farmaci, invece, provocano l’acufene come effetto collaterale, senza danneggiare l’orecchio interno. Gli effetti collaterali, che possono dipendere dal dosaggio del farmaco, possono essere temporanei oppure permanenti. Prima di assumere un qualsiasi farmaco, assicuratevi che il medico che ve lo prescrive sappia che soffrite di acufene e informatevi sulle terapie alternative che potrebbero essere adatte nel vostro caso.
Infezioni dell’orecchio o sinusite. Molte persone, compresi i bambini, possono soffrire di acufene durante un’infezione dell’orecchio o una sinusite. Una volta curata l’infezione, di solito l’acufene diminuisce fino a scomparire gradualmente.
Disordini temporo-mandibolari. Alcune persone hanno i muscoli o le articolazioni della mascella non correttamente allineate: questo non provoca soltanto l’acufene, ma può anche influire negativamente sui muscoli e sui nervi cranici e sulle strutture incaricate di ammortizzare i colpi, che si trovano all’interno dell’articolazione della mascella. Molti dentisti sono specializzati nella cura dei disordini temporo-mandibolari e mascellari e potranno consigliarvi efficacemente nella scelta della terapia. Problematiche Dentarie all'Origine ( valutazione Odontoiatria Olistica)
Malattie cardiovascolari. Una piccola percentuale di persone affette da acufene soffre di acufene pulsante: di solito in questo caso si avverte una pulsazione ritmica, che spesso va a tempo con il battito cardiaco. L’acufene pulsante può indicare la presenza di una malattia cardiovascolare (cioè di una compromissione del normale flusso sanguigno nelle vene e nelle arterie), come ad esempio soffio al cuore, ipertensione o arteriosclerosi (indurimento della parete esterna delle arterie).
Alcuni tipi di tumore. Succede molto raramente, ma a volte si può essere affetti da un tumore benigno che cresce lentamente nei nervi acustici, vestibolari o facciali. Questi tumori possono causare: acufene, sordità, paralisi facciale e problemi di equilibrio.
Traumi alla testa e al collo. Anche i traumi alla testa e al collo possono provocare l’acufene. Tra gli altri sintomi troviamo: mal di testa, vertigini e amnesie.
Alcune malattie, come ad esempio l’ipotiroidismo o ipertiroidismo, la malattia di Lyme, la fibromialgia, la malattia di Ménierè e la sindrome di presa toracica, possono presentare l’acufene come sintomo.
L'ORECCHIO 

Primo organo sensoriale in fase attiva già all’interno della madre
Ultimo a spegnersi quando si lascia il corpo fisico ( morte)
Può ascoltare l’esterno uso prevalente
Può ascoltare l’Interno > Tinnito iniziale
Con l’aumento vibrazionale del 5 chakra apertura a possibile «Chiaroudienza»

Parola Alla Naturopatia :

1 Regime alimentare Cattive abitudini alimentari specialmente con un elevato uso di spezie nella dieta, il fumo e un’eccessiva stimolazione localizzata (come ad esempio masticare gomma che aumenta i succhi gastrici) possono causare dei danni all’apparato auricolare ed avere come effetto l’insorgenza degli acufeni
Quindi Educazione alla Alimentazione Naturale  Individuale secondo proprie necessità scelte 
( Psicoalimentazione) 

Lettura Energetica 

La spossatezza e il deperimento psico-fisico, possono causare profonde alterazioni dello yin e dello yang nel sangue, anche questi sono fattori che possono causare gli acufeni. I rumori ambientali percepiti in maniera eccessiva e persino con dolore si riscontrano in particolar modo e frequentemente tra i braccianti e gli operai, ma a volte riguardano anche quegli impiegati esausti per il troppo lavoro.
I pazienti con queste caratteristiche dovrebbero vivere in luoghi tranquilli e silenziosi, fare spesso lunghe passeggiate nella quiete di un parco o all’aperto e respirare aria fresca e ben ossigenata, innescando in questo modo uno stato di piacevolezza e migliorando l’ossigenazione generale del corpo e del cervello, poiché, in ottica medica moderna, un adeguato apporto di ossigeno salvaguarda dall’ipossia delle cellule dell’orecchio interno e migliora le funzioni dei letti capillari .
Si tenga inoltre presente che il fegato e la vescica biliare sono quiescenti dalle ore 1 alle 3 del mattino, ossia “riposano”, ciò significa che una prolungata veglia notturna danneggia questi organi, influenzando negativamente la qualità del sonno con incubi, ansia, insonnia, irritabilità, debolezza muscolare, pallore cutaneo e specialmente della pelle sottostante le unghie delle dita di mani e piedi, secchezza della cute del condotto e del padiglione auricolare con riduzione della secrezione di cerume, lacrimazione per esposizione al vento freddo, dolori lombari e gonalgia . Pertanto è consigliato vivamente regolare le proprie giornate sulla necessità ed utilità del mantenimento dei naturali ritmi circadiani, seguendo uno stile di vita ordinato, svegliandosi presto al mattino e coricandosi presto alla sera, in questo modo si favorisce il recupero dello yin del rene, limitando in questo modo gli acufeni, il senso di ottundimento, la labilità di memoria e altri sintomi associati.
Oltre all'energetica Renale al quale orecchio è collegato analogicamente , squilibri di Loggia Legno sopra descritti  ma anche Meridiano del Triplice Riscaldatore e Intestino tenue sono sollecitati  quindi occorre valutare la Dinamica energetica del Soggetto 

Valutazione Energetica tramite Auricolostimolazione  e Trattamento Specifico su punti  definiti Protocollo FAS

Riflessologia Plantare 

Digitopressione  e Cromopuntura su Punti in MTC specifici per Problematica Acufeni 

Esercizi per Trattamento Articolazione Temporomandibolare 

Valutazione con imaging diagnostici su possibili problematiche di Colonna Vertebrale a livello CERVICALE/LOMBARE 

la Ricerca continua ....

Centro Natura Insieme  Naturopata S. Antonella Udine FVG Italia 


domenica 22 luglio 2018

Innovazione per Epatopatie

Vi propongo un articolo  sul ruolo del Microbiota Intestinale in relazione all'Epatopatie 




per condurvi all'IMPORTANZA  ESSENZIALE di ASSUNZIONE dei PROBIOTICI 
nelle Epatopatie 



La revisione di letteratura condotta da Anupriya Tripathi e colleghi, recentemente pubblicata su Gastroenterology & Hepatology, ha infatti sottolineato come sia particolarmente ricca anche la comunicazione tra fegato e microbiota intestinale e di come questo ultimo sia coinvolto nello sviluppo e/o progressione di patologie epatiche di varia entità e tipologia, in cospicuo incremento negli ultimi decenni.
La conoscenza dei meccanismi che stanno alla base di questa collaborazione, ancora del tutto da approfondire, sarà infatti utile per la messa a punto di nuovi approcci diagnostici e terapeutici.
Le malattie a carico del fegato si dividono generalmente in patologie da fegato grasso alcoliche e non alcoliche benché siano tutte accumunate da un’eziologia a base infiammatoria.
L’asse fegato-intestino diventa particolarmente delicato in presenza di disbiosi intestinale. In questa situazione infatti, l’integrità della barriera intestinale risulta notevolmente compromessa permettendo in questo modo il passaggio nel torrente circolatorio di diverse microorganismi e sostanze. Tra questi ci sono le endotossine e il DNA batterico, con conseguente attivazione dei recettori immunitari epatici (il è fegato implicato anche nel metabolismo degli xenobioti) e innesco della cascata infiammatoria che andrà a concludersi, se non trattata, con la trasformazione irreversibile del tessuto epatico fisiologico in tessuto fibroso inerte.
In che modo comunicano fegato e intestino?
Sono diverse e bidirezionali le vie di comunicazione tra fegato e intestino e si snodano attraverso il tratto biliare, la vena porta e la circolazione sistemica.
Gli acidi biliari, sintetizzati dagli epatociti a partire dal colesterolo, facilitano l’emulsione e l’assorbimento dei grassi agendo soprattutto a livello del duodeno e dimostrando una stretta correlazione con il microbioma intestinale.
In condizione di disbiosi infatti, si ha uno sbilanciamento tra la quota di acidi biliari riassorbiti nell’ileo e ritrasportati al fegato, di norma il 95%, e quella non coniugata che ritorna al fegato per assorbimento passivo, il restante 5%.
Lo squilibrio degli acidi biliari dovuto a disbiosi si riflette a sua volta in un’alterazione del circolo enteroepatico con effetti metabolici non ancora del tutto chiari oltre che andare a favorire l’inizio di una risposta immunitaria e progressione dell’eventuale patologia epatica in corso.

La vena porta rappresenta il canale preferenziale attraverso il quale microorganismi e loro componenti giungono al fegato in seguito alla compromissione della barriera intestinale causando infiammazione in loco e danno epatico.

La circolazione sistemica invece, per definizione, mette in comunicazione tutti i distretti del nostro organismo.
L’eccessiva proliferazione di batteri intestinali, associata a un danno della barriera riversa nel torrente sanguigno, tra le altre, endotossine batteriche in grado di attivare recettori immunitari epatici quali TLR4, TLR9 e TLR2 che, a lungo andare, andranno a promuovere il processo di fibrosi degli epatociti.
Un’altra conseguenza della disbiosi intestinale a carico del fegato è l’aumento di concentrazione sistemica di TMAO (trimetil-ammina N-ossido), recentemente correlata a rischio cardiovascolare, e accumulo progressivo di trigliceridi a livello epatico (steatosi epatica).
Anche la produzione di acidi grassi liberi risente di un alterato equilibrio batterico. Generalmente infatti si osserva un calo nella produzione in particolare di propionato, acetato e butirrato. Quest’ultimo è particolarmente importante nel mantenimento delle giunzioni epiteliali strette dell’intestino in quanto fonte energetica degli enterociti e quindi del controllo della permeabilità intestinale.
Sia il fegato sia il microbiota intestinale infine rispondono all’introduzione di etanolo incrementando i loro sistemi di metabolismo.
L’acetaldeide derivata dall’etanolo va tuttavia a compromettere le giunzioni epiteliali della barriera andando anch’essa, come la diminuzione di acidi grassi liberi, ad aumentare la permeabilità con conseguente passaggio di componenti non fisiologici in circolo.
Il ruolo del microbiota intestinale nelle patologie epatiche
Patologie da fegato grasso non alcoliche (NAFLD)
Sebbene siano a loro volta distinte in forme progressive e non progressive, in generale i pazienti colpiti da NAFLD presentano un’eccessiva crescita batterica e disbiosi intestinale oltre che un accumulo progressivo di grassi a livello epatico.
Ad esempio, attraverso la tecnica di sequenziamento genico, Boursier et al., hanno dimostrato come i generi Bacteroides e Ruminococcus siano notevolmente incrementati in questi soggetti e di come Prevotella sia diminuita in quelli con la forma NAFLD progressiva. Loomba et al. invece hanno riscontrato un aumento di E. coli e Bacteroides in pazienti ad avanzato stadio di fibrosi. Altri studi hanno confermato inoltre la correlazione diretta tra concentrazione di Gram negativi e severità della fibrosi.

Patologie epatiche correlate ad alcol (ALD)
Analogamente alle NAFLD, anche le ALD sono caratterizzate da disbiosi, in questo caso caratterizzata di norma da un arricchimento nella concentrazione di Enterobacteriaceae e da una di riduzione Bacteroidetes e Lactobacillus associata a un altrettanto diminuita diversità micotica e della crescita di Candida. È importante inoltre ricordare come l’alterazione batterica indotta da uso prolungato di alcol sia reversibile solo in parte attraverso il supplemento di probiotici e, ovviamente, la sospensione del suo consumo.
Recentemente si è inoltre iniziato ad esplorare la via del trapianto di microbioma fecale per il trattamento delle ALD benché questa opzione sia ancora in fase preliminare.
Cirrosi
È considerata l’ultimo grado di danno epatico in termini di severità. Alterazioni batteriche sono state osservate in diversi studi clinici condotti su pazienti cirrotici in seguito ad abuso di alcol o epatite virale (Chen et al., Bajaj et al) come del resto anche in modelli sperimentali analizzati in laboratorio. Ad esempio, a prova del coinvolgimento batterico nello sviluppo di cirrosi, modelli murini privi di recettori epatici per endotossine batteriche (TLR2, TLR4, TLR9 e NLP3) sono risultati protetti da fibrosi epatica.

Carcinoma epatocellulare (HCC)
La composizione del microbioma cambia notevolmente in pazienti con HCC con la crescita in particolar modo di E. coli e la trasmigrazione di Helicobacter verso il tessuto tumorale. Anche l’integrità della barriera ha dimostrato di essere compromessa. Il ruolo dei batteri anche in questa patologia è stato sottolineato dalla somministrazione di antibiotici ad ampio spettro in quanto ha comportato l’attenuazione dell’infiammazione epatica e della progressione del tumore stesso.
In conclusione, in base a questo lavoro di revisione si può affermare che:
Fegato e intestino comunicano attivamente e in maniera bidirezionale;
numerose patologie epatiche, alcoliche o meno, condividono una disbiosi intestinale e un’alterata permeabilità intestinale;
comprendere i meccanismi alla base di queste patologie sempre più diffuse e che coinvolgono anche il microbioma potrebbe consentire la messa a punto di nuovi approcci diagnostici e terapeutici per la prevenzione e il trattamento.
Silvia Radrezza       daL SITO www.Microbiota.it

Proposte dalla Naturopatia  :

>>Occorre Rivalutare Accuratamente l'Alimentazione dell'Individuo 
ponendo attenzione alla Funzionalità Intestinale  Stipsi o Diarrea  Aerofagia Meteorismo   ( Studi sul Microbiota Intestinale con Probiotici specifici es Bifiselle contro E.Coli e Clostridium) 

>Alimentazione controllata sulle Interazioni tra Cibi  che possono portare a Disbiosi Intestinale che bisogna accuratamente evitare  ( Regole di Buona Alimentazione Prevenzione )

>Nutrizione Cellulare con Vitamine Idrosolubili VIT C e Sali Minerali 
i paz consumano particolarmente Vitamine idrosolubili  e Antiossidanti per la quantità di farmaci che assume .( Assunzione di Vit C secondo Linus Pauling)

>La Disfunzionalità Respiratoria  Non consente una Respirazione Cellulare Efficace  in termini sempre di Equilibrio del PH ( Educazione alla Respirazione Addominale)

>Uso di Zeolite ( al posto del Laevolac Lattitolo) per   fuoriuscita pulizia da metalli pesanti  anche ammoniemia  che però NON è L'unica causa della Encefalopatia Porto Sistemica  

>Revisione dei Neurotrasmettitori  tramite  test sul paziente sul comportamento pensieri e altri item .

>Per Depurazione del fegato diversi Prodotti fitoterapici e Dalla Natura  
oltre al Desmodium  prodotto che migliora la rigenerazione cellulare epatica 
(dopo la Depurazione ).

Il Futuro per la Medicina è Personalizzarla  fornendo Nuove Risposte Integrando le Conoscenze  tra medicina Ufficiale e Medicina Naturale  per una Integrazione Efficace sull' INDIVIDUO quale CENTRO dell'Interesse delle Organizzazioni per la SALUTE BENESSERE 


Lavori in PPT NatSA:

Depurare il fegato 

Disbiosi Intestinale 

Assistenza Epatopatici 

Fegato visione PsicoEnergetica . ( Elaborazione in Bioenergetica MTC)


Autoimmunità Fegato (Visione dal Naturopata )

Bicarbonato e HCC revisione .